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I santuari, luoghi di fede


Due santuari italiani sono particolarmente cari ai locarnesi, oltre alla Madonna del Sasso; sono i luoghi sacri di Re (Madonna del sangue) e di Cannobio, la chiesa della Pietà. Quest’ultima conserva il miracolo avvenuto nel 1522. All’origine della festa vi sono i fatti miracolosi accaduti a Cannobio, nei giorni dell’8, 9, 10 e 28 gennaio, nella casa di un signore benestante. La giovane Antonietta, figlia del proprietario della casa, Tommaso Zaccheo, scopre tracce di sangue su un quadretto in pergamena della Pietà di Cristo, conservato in famiglia. Il giorno seguente fu trovata sulla tovaglia sottostante al dipinto, una piccola costola. La gente accorse, per costatare il fatto miracoloso. La sacra costola fu raccolta in un calice e portata in processione nella Chiesa parrocchiale, dove ancora oggi è custodita, in un prezioso reliquiario. Il Santuario della Santissima Pietà, invece, custodisce il quadro e i lenzuoli intrisi di sangue. Il santuario è stato visitato da personaggi illustri tra cui S. Carlo Borromeo, il Beato Schuster e l’Arcivescovo Montini. La sera fra il 7 e l’8 gennaio si ricorda l’avvenimento con la festa del “lumineri”, una suggestiva processione solenne lungo il lago, al lume delle candele. San Pietro nella sua prima lettera al capitolo 2 scrive: “Cristo patì per noi lasciandoci un esempio perché ne seguiate le orme (…) Egli portò i nostri peccati sul suo corpo, sul legno della croce, perché non vivessimo più per il peccato, ma vivessimo per la giustizia. Dalle sue piaghe siamo stati guariti”.
Al santuario di Re, il 29 aprile del 1494, un uomo ubriaco (poi convertitosi), dopo aver perso al gioco, in preda all’ira lancia una pietra all’effige della Madonna con il Bambino. La Madonna sanguina per venti giorni consecutivi sangue umano, che è raccolto in un’ampollina conservata nella chiesa antica. La festa della Madonna di Re si celebra il 29 aprile. Il santuario più recente è del 1958, che comprende anche la chiesa antica con l’immagine della Madonna. E’ una costruzione imponente per un piccolo paesino di pochi abitanti; circondato dalle montagne. E’ un luogo di silenzio e di pace. Fin da piccola ci andavo in pellegrinaggio con la mia mamma e la nonna. (La storia dei miracoli è tratta dalle guide dei due santuari). Molti, in questa estate, si saranno messi in viaggio, pellegrini verso le più svariate mete, per rafforzare la loro fede; ma anche chi è restato a casa ha potuto godere di una più intensa attività spirituale e ora ne raccoglie i frutti.

Qui troverete un’originale rilettura della vicenda: https://www.youtube.com/watch?v=TxY0I91d8gQ

Suor Sandra Künzli

Suor Sandra Künzli

È una monaca contemplativa nel Monastero agostiniano di S. Caterina in Locarno.

E’ entrata in monastero nel 1987, a vent’anni. Insieme alla sua piccola comunità cerca di vivere l’ideale espresso nella Regola di S. Agostino, di avere “un cuor solo e un’anima sola protesi verso Dio”.

 

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