Federico Anzini

Nomadelfia: utopia o profezia?

Recentemente, il 17 dicembre scorso, Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata il popolo di Nomadelfia. «Il vostro patrimonio spirituale – ha detto Bergoglio – è legato in modo speciale alla vita di fraternità, caratterizzata in particolare dall’accoglienza ai bambini e dalla cura tutta speciale per gli anziani. Vi incoraggio a dare alla società questo esempio di sollecitudine e di tenerezza tanto importante».

L’estate scorsa sono stato a conoscere personalmente questa esperienza cristiana situata in Toscana, vicino a Grosseto e ho realizzato la puntata di Strada Regina appena andata in onda dal titolo «Nomadelfia: il sogno possibile».

Vi confesso che quando ho cominciato a documentarmi, il primo pensiero è stato: questa è un bella utopia! A Nomadelfia non circola denaro. Ogni lavoro viene fatto per produrre i beni necessari a tutti. Le scuole sono gestite dai genitori. Non ci sono voti. Si vive di Provvidenza.

Man mano che mi sono addentrato nella storia del fondatore, don Zeno Saltini, ho scoperto un’opera straordinaria ed affascinante. Un prete ostinato e controcorrente che nonostante molte difficoltà e incomprensioni è andato avanti fiducioso per portare il Vangelo agli ultimi che incontrava, in particolare ai bambini abbandonati.

«E ci è riuscito! Don Zeno si presenta a noi oggi come esempio di fedele discepolo di Cristo che, ad imitazione del divino Maestro, si china sulle sofferenze dei più deboli e dei più poveri diventando testimone di una carità inesausta» ha esclamato Papa Francesco.

Un aspetto che mi ha colpito durante il mio soggiorno nella comunità è stata la profonda attenzione reciproca e la grande solidarietà tra le persone anche tra generazioni diverse. Una famiglia a Nomadelfia non vive isolata ma assieme ad altre 3 o 4 famiglie, cioè in un gruppo famiglia. Si condividono pasti e attività mentre in casette indipendenti c’è la zona notte dei singoli nuclei familiari. Una modalità efficace per farsi compagnia nella fede dentro la vita quotidiana.

Spero che il video di Strada Regina vi abbiamo incuriosito al punto di andare personalmente ad incontrare questo popolo cristiano che umilmente cerca di incarnare il Vangelo dentro una vita fraterna, gioiosa e lieta. Una profezia per la cultura individualista odierna.

31 Dicembre 2016 | 21:00
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