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Natale è alle porte


di Carlo Vassalli

Non abbiamo sbagliato pagine del calendario. Siamo ancora a ottobre, ma chi si reca in qualche negozio si trova immerso in oggetti natalizi di tutti i tipi: dai babbi natali di tutti i colori, alle bocce e ghirlande e alberelli già imbiancati di neve. Magari anche qualche presepio. Questo è il natale. Il Natale…quale sconosciuto! Siamo in una società che si trova a vivere un avvento laico di 2 mesi e che in 2 giorni si dimentica della festa per passare alla prossima “festa di mercato”. Siamo coscienti che prima di Natale ci sono altre feste che devono ancora arrivare? Pensiamo a quella più eminente, dei santi e dei defunti, ma anche alla conclusione dell’anno liturgico e all’avvio di un nuovo anno con l’avvento dove ha un significato di attesa, di preparazione, di riflessione, non tanto su quanto e cosa dobbiamo comprare, ma sul mistero grande della nascita di Cristo. In che società viviamo? In una società che reclama perché gli addobbi di natale sono fuori prima dei santi, le cose di carnevale si vedono dopo natale e quelle di pasqua ancora nella settimana di carnevale. Non è forse giusto farci guidare dalla ragione e dal buon senso e conferire al tempo e alle festa la loro dignità? Ogni tanto sentiamo la critica che la nostra società “va veloce”, ma non per il mercato: ci bombardano di offerte e proposte per un tempo esagerato, ma poi si dimenticano che la festa non dovrebbe essere la chiusura dell’offerta, ma l’offerta di un nuovo inizio.

In amicizia

Carlo Vassalli

Era un venerdì mattina molto presto del mese di marzo del 1984 quando mi trovai su questa Terra. Infanzia e scuole elementari a Riva San Vitale, medie al Collegio Don Bosco di Maroggia e liceo economico a Mendrisio. Durante il liceo ho iniziato a collaborare con le Parrocchie di Riva San Vitale, Capolago e Brusino Arsizio e nel 2003 sono diventato il responsabile del Centro Interparrocchiale Oratorio Beato Manfredo a cui facevano capo le attività pastorali delle tre parrocchie citate. Nel frattempo, dopo aver partecipato a diversi campi, dal 2001 sono entrato nel comitato dell’Azione Cattolica Giovani, ho insegnato religione alle scuole elementari, ho proposto i GREST, faccio parte dell’equipe di formazione per gli animatori a livello diocesano, ho collaborato per l’organizzazione -sempre a livello diocesano- di diverse GMG, faccio tutt’ora parte della Commissione di Pastorale Giovanile Diocesana e dell’Associazione Grest Ticino costituita nel 2013. Affianco a queste responsabilità, altre attività diocesane o regionali. Nel settembre del 2012 ho deciso di intraprende il cammino di discernimento che nei prossimi anni dovrebbe sfociare nel sacerdozio; oltre a essere in seminario, frequento la Facoltà di Teologia di Lugano. Una passione educativa cresciuta anno dopo anno come risposta ad una Chiamata, che va oltre i nostri progetti. Nell'ottobre 2017 sono diventato diacono e nel mese di giugno 2018 sacerdote.

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