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L'infanzia di Gesù; un quadretto della Sacra Famiglia


Di tanto in tanto mi piace meditare sull’infanzia di Gesù, di cui i Vangeli ci parlano poco.

Il Figlio di Dio dev’essere stato molto servizievole e anche se gli piaceva giocare con gli altri bambini, preferiva però aiutare Giuseppe a lisciare qualche sgabello o guardare la mamma Maria mentre preparava il pane o scopava la casa.

Si alzava di buon’ora il mattino e come prima cosa recitava le preghiere. Accompagnava poi la mamma alla fontana per riempire i recipienti d’acqua che lui le aiutava a portare e a volte andava con lei a lavare i panni.

Gesù era obbediente per natura; non era necessario che Maria e Giuseppe glielo insegnassero.

Quando la S. Famiglia si riuniva per un pasto frugale: un po’ di pane, del pesce a qualche oliva, lui non dimenticava mai di pregare per i bambini poveri che non hanno di che sfamarsi. La sera poi Giuseppe accendeva la lampada ad olio, insieme recitavano qualche salmo e benedicevano Dio che provvede a tutti i suoi figli.

La mamma Maria gli dava il bacio della buona notte e Giuseppe lo copriva con la coperta.

Forse già da piccolo Gesù, quando era sveglio, aveva l’abitudine di pregare in ginocchio davanti al suo giaciglio e Maria se ne accorgeva ma lasciava fare. Il suo bambino, simile in tutto agli altri fanciulli della sua età, era veramente speciale e lei magnificava il Signore!

“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità”. (Gv 1, 14)

Suor Sandra Künzli

È una monaca contemplativa nel Monastero agostiniano di S. Caterina in Locarno.

E’ entrata in monastero nel 1987, a vent’anni. Insieme alla sua piccola comunità cerca di vivere l’ideale espresso nella Regola di S. Agostino, di avere “un cuor solo e un’anima sola protesi verso Dio”.

 

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