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La niña dietro la ramina


Lei è Alle. Una bimba che ha aspettato che arrivassi al Nidito per festeggiare i suoi 2 anni, lo scorso mese di luglio.
Chiudo gli occhi, e cerco di immaginare i suoi occhi grandi che guardano Winnie the Pooh, e le sue manine piccole che lo stringono così forte.

Mi sforzo, ma non ci riesco.
Perchè oggi pomeriggio sono stata nel carcere della città, e chiudendo gli occhi vedo solo un musino di bimba che mi guarda da dietro una ramina*.
Nessun bambino dovrebbe mai trovarsi lì dentro, le uniche sbarre da cui dovrebbe guardare sono quelle di una culla, come la foto scattata qualche giorno fa.
Ma quella bambina non è Alle, quella bambina paga le colpe della sua mamma e sta vivendo una vita che non è fatta di orsetti pelosi, non è circondata dalle risate di bimbi che ogni mattina suonano nelle mie orecchie.

La visita al carcere, accompagnata dalla suora e dal sacerdote che ha celebrato la messa per i detenuti, è stata dura. Soprattutto l’incontro con questa piccola ospite, che nulla ne può. Come non ne può nulla l’altra creatura che, nel grembo della sua mamma carcerata, aspetta di venire al mondo. Chissà cosa ascolta da dietro quella pancia..

C’è stata però anche una ventata di aria fresca.
In uno di quei piccoli spazi, incontriamo un uomo intento a intagliare il legno.
Cavalli scolpiti che sembrano correre via liberi, come a disegnare una vita nuova, di rinascita.
Spero che presto, sopra a quei cavalli, possa montare anche quel muso di niña che mi guarda da dietro una culla di metallo.

 

Svizionario
ramina: *recinzione, rete metallica

Daiana Bisi

In questi mesi vivo da volontaria in Bolivia. Vi racconterò le mie sensazioni, i colori e le emozioni.

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