Suor Sandra Künzli

L'abisso della Misericordia di Dio

La seconda domenica di Pasqua, è stata istituita da Giovanni Paolo II come la domenica della misericordia. Il Diario di Santa Faustina Kowalska è un vero tesoro di spiritualità, ed esorto, chi non lo avesse ancora letto, ad aprirlo e gustarlo.
In «canali» suggeriti da Gesù stesso attraverso i quali la misericordia di Dio scende sul mondo, oltre alla domenica in albis (in cui Gesù raccomanda di accostarci al sacramento della riconciliazione) sono: il quadro di Gesù, con i due raggi di sangue ed acqua, la scritta «Gesù, confido in te» e la coroncina. A proposito del quadro, Gesù così afferma: «I due raggi riparano l’anima…Beato chi vivrà alla loro ombra perché la giustizia non lo raggiungerà». In questi anni ho conosciuto parecchie persone devote a Gesù misericordioso e, con mia grande meraviglia, ho constato che molte recitano regolarmente la coroncina. Diversi lo fanno anche attraverso Radio Maria o TV2000, alle ore 15.00, l’ora in cui Gesù ha dato per noi la sua vita, morendo in croce.

«Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Coloro che la reciteranno otterranno tanta misericordia nell’ora della morte…Con essa otterrai tutto se conforme alla mia volontà…Con la coroncina avvicini a me il genere umano». (Diario)

Le viscere della bontà di Dio, sono aperte per tutti ma in primis per i peccatori. Ascoltiamo ancora ciò che il Signore rivela alla sua serva fedele: «L’anima debole e peccatrice non tema di accostarsi a me. Anche se avesse più peccati di quanti granelli di sabbia ci sono sulla terra, tutto sprofonderà nell’abisso della mia misericordia…I più grandi peccatori pongano la loro speranza nella mia misericordia. Essi prima degli altri hanno diritto alla fiducia nella mia misericordia».

L’anima che ha fiducia nella sua misericordia è la più felice perché Dio stesso ha cura di lei (cfr. Diario).

Papa Francesco nel messaggio per la quaresima del 2015 così auspicava: «Quanto desidero che … le nostre parrocchie e le nostre comunità in particolare, diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza!» Contemplare la bontà di Dio è un invito per tutti noi ad essere più misericordiosi verso il nostro prossimo, dono che dobbiamo implorare con la preghiera.

Termino con una invocazione composta dalla nostra santa polacca: «O Dio onnipotente e sempre misericordioso, la tua pietà è inesauribile. Benché la mia miseria sia grande come il mare, ho piena fiducia nella tua misericordia …L’onnipotenza della tua misericordia, o Signore, venga esaltata nel mondo intero, il suo culto non termini mai. Anima mia, propaga la misericordia di Dio con entusiasmo».

28 Aprile 2019 | 05:00
Condividere questo articolo!