Suor Sandra Künzli

La pace del Risorto

Gesù, apparendo risorto ai suoi discepoli, reca loro il dono della pace: «Ama la pace, tieni la pace, possiedi la pace, porta quanti vuoi al possesso della pace. I suoi confini si allargano quanto più cresce il numero di coloro che la posseggono». (S. Agostino). La pace del cuore si ottiene grazie alla preghiera. La preghiera è importante per crescere nella vita spirituale, così come è necessario innaffiare costantemente un fiore affinché non appassisca.

Santa Faustina Kowalska nel suo Diario afferma che tutti dovrebbero pregare: i buoni che sono in grazia di Dio perché perseverino nel bene e crescano nelle virtù, i peccatori perché possano uscire dalla loro condizione di peccato. Così Gesù si rivolge alla santa che scrive nel Diario: «L’anima debole e peccatrice non tema di accostarsi a me. Anche se avesse più peccati di quanti granelli di sabbia ci sono sulla terra, tutto sprofonderà nell’abisso della mia misericordia». Cristo Gesù è il primo fra i risorti perché vuol donare anche a noi la vita eterna ed immortale. «Gesù volle che il suo corpo risorgesse perché tu credessi che anche il tuo risorgerà». (S. Agostino). Non finirà tutto con la morte ma anzi sarà l’inizio di una eternità che non avrà mai termine.

Santa Caterina da Siena sosteneva che nell’eternità saremo particolarmente vicino a coloro che abbiamo amato sulla terra. E’ confortante credere questo e cioè che i legami belli iniziati qui in terra, non cesseranno mai; dureranno per sempre! Gesù si prende cura di noi e anche di tutti coloro che portiamo nel cuore. Sempre nel Diario leggiamo la voce di Gesù che dice alla santa: «Quelli che tu ami in modo particolare, anch’io li amo in modo particolare per riguardo a te. Mi fa piacere quando mi parli di loro ma non farlo con sforzi eccessivi». Cristo è la nostra pace e se custodiamo questo dono nel cuore, esso si diffonderà come un fiume in tutto il mondo.

6 Aprile 2021 | 14:51
pace (229), resurrezione (7)
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