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La notte prima... dell'ordinazione


Quasi per scaramanzia la notte prima di un evento importante si usa fare qualcosa che spesso va fuori dall’ordinario. Pensiamo ai matrimoni con l’addio al celibato o nubilato, il giorno prima di un esame o di un colloquio, e così via…
La notte prima dell’ordinazione? Sicuramente non farò una festa, tanto meno sarà una sera come le altre. Cercherò di andare a letto presto per recarmi in Cattedrale di buon mattino e cercare di restare calmo. Non sarà sicuramente facile…
Ma prima di andare a dormire, stasera, andrò in chiesa. Voglio ripercorrere nella preghiera e nel silenzio le tappe della mia vita, guardare i passi chi ho fatto in passato. Alcuni sicuramente mi sembreranno un po’ zoppicanti, altri farò fatica a metterli a fuoco.
Due sono, forse, i momenti significativi. Il primo è stato quello di consapevolezza di vivere nella fede. Come ogni giovane o come ogni persona, il rischio è sempre quello di allontanarsi. Forse l’abitudine, forse la noia, forse la monotonia superficiale di una fede che ha anche degli aspetti tradizionali, può farci “scappare dall’ovile”… ma grazie alla passione di servire il prossimo, l’aiuto di tanti esempi, l’incontro di ragazzi, bambini, giovani, animatori e adulti, trovi di fronte a te lo sguardo di Cristo e non puoi dire di no.
Il secondo, quando ho iniziato il cammino in seminario. Mi ricordo la prima notte in seminario. Tutto è diventato chiaro, tutto ha iniziato a mettersi in ordine e tutto è diventato Gioia. Mi sentivo al posto giusto e felice! È per questo che ho scelto il versetto della Prima lettera dell’apostolo Pietro “Siete ricolmi di Gioia” (1Pt 1, 6). Sono entrato in seminario non con l’idea di diventare prete, ma di capire la Chiamata che Dio ha per me. Una chiamata che è diventata sempre più chiara e evidente man mano che il tempo passava. Una chiamata che si è fatta evidente attraverso i momenti di Gioia che ho trascorso. Ma lo stesso passo della Prima lettera di Pietro parla anche di momenti difficili, di afflizione e di prova. Fanno parte della vita, ma se scopri “la Gioia di Cristo in te”, non puoi che guardare avanti e vivere per “la meta della fede: la salvezza delle anime” (1Pt 1, 9).
Grazie a tutti per la vostra preghiera, per la vostra gioia, per avermi aiutato a capire la mia strada verso Dio.

Carlo Vassalli

Era un venerdì mattina molto presto del mese di marzo del 1984 quando mi trovai su questa Terra. Infanzia e scuole elementari a Riva San Vitale, medie al Collegio Don Bosco di Maroggia e liceo economico a Mendrisio. Durante il liceo ho iniziato a collaborare con le Parrocchie di Riva San Vitale, Capolago e Brusino Arsizio e nel 2003 sono diventato il responsabile del Centro Interparrocchiale Oratorio Beato Manfredo a cui facevano capo le attività pastorali delle tre parrocchie citate. Nel frattempo, dopo aver partecipato a diversi campi, dal 2001 sono entrato nel comitato dell’Azione Cattolica Giovani, ho insegnato religione alle scuole elementari, ho proposto i GREST, faccio parte dell’equipe di formazione per gli animatori a livello diocesano, ho collaborato per l’organizzazione -sempre a livello diocesano- di diverse GMG, faccio tutt’ora parte della Commissione di Pastorale Giovanile Diocesana e dell’Associazione Grest Ticino costituita nel 2013. Affianco a queste responsabilità, altre attività diocesane o regionali. Nel settembre del 2012 ho deciso di intraprende il cammino di discernimento che nei prossimi anni dovrebbe sfociare nel sacerdozio; oltre a essere in seminario, frequento la Facoltà di Teologia di Lugano. Una passione educativa cresciuta anno dopo anno come risposta ad una Chiamata, che va oltre i nostri progetti. Nell'ottobre 2017 sono diventato diacono e nel mese di giugno 2018 sacerdote.

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