Suor Sandra Künzli

Il santo prete di Ars

Il 4 agosto ricorre la memoria del santo Curato d’Ars. Giovanni Maria Vianney fin dall’infanzia era stato avvezzo ad una vita semplice, povera, dura e laboriosa. A causa della rivoluzione francese del 1789, le scuole erano rimaste chiuse e Giovanni Maria si sedette per la prima volta sui banchi di scuola a 17 anni! Il suo sogno era diventare sacerdote ma, ahimè, bisognava studiare tanto e conoscere bene il latino. Trovò il parroco di Ecully che lo aiutò molto, fu per lui maestro e padre spirituale. Il 13 agosto del 1815 fu ordinato sacerdote e continuò ad istruirsi durante tutta la vita. Nel febbraio del 1818 fu nominato cappellano di Ars, dove rimase fino alla sua morte. Si spense serenamente senza agonia il 4 agosto del 1859. Negli ultimi anni della sua vita i pellegrini che venivano ad Ars per incontrare il santo curato e per confessarsi da lui, crebbero sempre più e la sua fama si diffuse in tutta la Francia.

Riportiamo alcuni pensieri sparsi del nostro santo, frutto della sua esperienza di fede e della sua profonda vita spirituale:

  • «Un’anima che possiede lo Spirito Santo gusta un sapore nella preghiera che fa sì da trovare il tempo sempre troppo breve; non perde mai la santa presenza di Dio».
  • «La preghiera per le anime del purgatorio è, dopo quella per la conversione dei peccatori, la più gradita a Dio».
  • «Un’anima pura è bella come una perla».
  • «L’umiltà è come la catena del rosario, i granelli se ne vanno se cessa l’umiltà, tutte le virtù spariscono».
  • «Tutti coloro che si avvicinano ai sacramenti non sono santi, però i santi saranno sempre scelti tra coloro che li ricevono spesso».
  • «Non c’è bisogno di parlare tanto per pregare bene. Si sa che il buon Dio è lì nel santo Tabernacolo; gli si apre il cuore, ci si compiace della sua santa presenza. Questa è la migliore preghiera».

Un sacerdote, attirato dalla sua profondità, gli chiese dove avesse imparato la teologia. Il santo gli rispose indicandogli un inginocchiatoio con un crocifisso davanti. Il santo curato d’Ars, ci insegni l’arte della preghiera, ci aiuti ad avvicinarci sempre più all’Amico del nostro cuore, per comunicarlo anche ai nostri fratelli a piene mani.

Le notizie e le citazioni di questo articolo sono tratte dal libro edito da Città Nuova; Giovanni Maria Vianney, «Importunate il buon Dio».

Il curato di Ars
4 Agosto 2020 | 09:45
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