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Uno sguardo premuroso ai giovani


Commuove profondamente, tocca, sconvolge per la responsabilità data, la scelta di Papa Francesco di affidare quest’anno la composizione dei testi della Via Crucis al Colosseo ad un gruppo di giovani. Potrei persino immaginarmi di essere una di loro. Cosa scriverei? Cosa chiederei al Signore in quelle ore di agonia? Sorgono tante domande. Spesso, pur essendo giovani, ci scoraggiamo di fronte a molte cose: la situazione in famiglia ci fa soffrire, il lavoro ci sembra troppo precario, soffriamo un’insufficienza di sicurezze, varie lacune e mancanze. Penso sia una questione di discernimento, che è anche il tema del prossimo Sinodo. A volte avremmo semplicemente bisogno di qualcuno che ci ricordi quali sono le cose che contano e che ci incoraggi a coltivarle. La Passione di Gesù ci tocca proprio lì, in quelle tante preoccupazioni che hanno messo radice nel nostro cuore, senza un perché, forse solo a causa dello scorrere del tempo, di una giovinezza che trascorre velocemente e, a volte, toglie il fiato. È la bellezza e il rischio di essere giovani, giovani in costante ricerca di quella misericordia che ci sani dalle nostre piccole grandi ferite che col tempo vengono a crearsi e ci destini a una particolare missione per tutta la vita, come dice la frase tanto cara a Papa Francesco: miserando atque eligendo. La premura che Papa Francesco dimostra costantemente verso i giovani sta facendo proprio questo: una guarigione dei cuori di tutta quella generazione che, circondata dall’individualismo, si è ritrovata spesso ferita e sola. E lo sta facendo proprio con quegli strumenti che sono diventati simbolo, spesso, proprio di questa profonda solitudine di cui gode il giovane nella vita reale: ci chiede di partecipare al Sinodo…via facebook. Iscrivendosi a questa pagina, da oggi è infatti possibile partecipare a delle domande specifiche in vista del Sinodo le cui risposte saranno poi trasmesse direttamente al Papa. Un gesto che ci risolleva dalle nostre tante piccole insicurezze e ci fa dire: siamo pronti!

Laura Quadri

Nata nel 1990, studia dapprima Scienze religiose e Lettere presso l'Università di Zurigo, quindi diritto canonico presso la Facoltà di Teologia di Lugano e poi Lingua, Letteratura e Civiltà italiana all'Istituto di Studi italiani dell'USI. I suoi interessi di ricerca concernono la letteratura mistica del Seicento, di cui si occupa attualmente, accanto alla collaborazione stabile con la redazione del nostro portale e con il Giornale del Popolo.

Nel suo tempo libero è volontaria presso la Fondazione Vita Serena, che si occupa di organizzare vacanze per persone disabili.

Ama scrivere, nella speranza di riuscire in questo modo a regalare un sorriso alla gente.

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