Rolando Leo

Il festival proposto ai giovani dalla comunità Shalom a Budapest: un'iniezione di vitalità cristiana

Sono stato a Budapest, più precisamente sul lago più grande d’Europa, a tre ore dalla capitale ungherese, sul Balaton, zona balneare e piuttosto turistica (un turismo semplice) anche per gli ungheresi, quattro giorni fra l’8 e il 12 agosto, in qualità di assistente di pastorale giovanile, per vivere questo festival europeo che la comunità brasiliana di Shalom ha proposto per il secondo anno. Un’iniziativa interessante ed entusiasmante, un’iniezione di vita e di vitalità cristiana ai 300 giovani convenuti da tutta Europa. Avevamo anche una dozzina di ticinesi, assieme ai giovani di Shalom che abitano a Bioggio e animano la pastorale giovanile nella nostra diocesi.

La zona verde, sul lago e con larghi spazi, ben si addice ad un gruppo di ragazzi per vivere di sport (tornei), amicizia e spiritualità. Una spiritualità forte, particolare (tra cui anche canti e balli pieni di energia), che forse non raggiunge tutti, in quanto ha un suo carattere piuttosto carismatico, ma che ha toccato diversi cuori, anche fra i nostri ragazzi, che si sono confessati e si sono lasciati accompagnare, rinnovando il loro impegno battesimale davanti a Dio, riconoscendo l’opera dello Spirito Santo in loro e promettendo uno sforzo per cambiare vita, con coraggio.

La comunità ha intenzione di potenziare l’opera evangelizzatrice in Europa e già è stato annunciato il prossimo meeting estivo, in agosto, nel 2020, a Roma!

2 Settembre 2019 | 19:09
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