https://www.flickr.com/photos/dalbera/
Blog
https://www.flickr.com/photos/dalbera/

Gli ultimi giorni di scuola


di Davide De Lorenzi

Quasi ci siamo. La scuola sta per finire. Lo si sente nel caldo afoso, nel profumo già estivo e intenso dei pollini di castagno, nei limiti dell’ozono superati. Le aule, cemento armato e vetrate, sembrano fatte apposta per immagazzinare calore e rendere soffocanti le ultime lezioni. Gli allievi nel loro diario – così come i docenti – hanno minuziosamente annotato per ogni materia le note ricevute e aspettano il verdetto. Sì, perché alla fine la scuola dà i numeri. Numeri attesi, sognati, temuti. Numeri che inquadrano, segnano limiti, premiano o puniscono. Numeri necessari, o forse no, ma numeri che alla fine non dicono tutto, anzi, appaiono inadeguati e bugiardi, indicatori di un qualcosa che non sempre è misurabile come la temperatura in gradi centigradi.
L’ultima lezione è sempre particolare per noi docenti, specialmente con le classi giunte al termine del percorso. E ti chiedi cosa si portano via. Di sicuro molto di più di quanto immagini e cose diverse da quelle che ti aspettavi o che pensi di aver insegnato. Spesso per un docente gli insegnamenti più preziosi non sono quelli dati ma quelli ricevuti.

Davide De Lorenzi

Classe 1975, originario di Claro (TI) sono sposato e padre di due bimbi. Dopo gli studi universitari a Friborgo sono rientrato in Ticino, dove insegno storia geografia in una scuola media dal 2000.

Oltre a famiglia e lavoro sono appassionato di escursioni in montagna e con la mountain bike. Mi piace viaggiare, anche solo con la mente, e pensare. Spero di farlo anche scrivendo.

autore