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Domenica è la "nostra" festa!


Abbiamo un bel pubblico! Grazie di cuore a tutti gli internauti di catt.ch e ai radio- e tele- spettatori di Chiese in diretta e Strada Regina! Permettetemi di dirvi così, a pochi giorni dall’annuale Domenica dei media della chiesa cattolica che si celebra questo 6 maggio 2018.

15 anni fa siamo partiti da zero. La RSI ci ha fatto fiducia. La diocesi di Lugano ha accolto la sfida. Gli enti ecclesiali svizzeri di finanziamento ci hanno sostenuti. Un po’ alla volta il pubblico ci ha conosciuti e da un singolo spazio tv sono nati uno spazio radio e un sito internet (con social e news letter. Voi riceverla? Clicca qui!). Stimolante è anche la collaborazione con i colleghi protestanti in ambito radiofonico: uno spazio in più dove si gioca la capacità di creare legami, essere trasversali, tenere presenti sensibilità diverse: spirituali,  religiose, giornalistiche, tecnologiche… A tutto questo si aggiungano le messe alla radio e qualche celebrazione in tv.

È sufficiente? No! Abbiamo la fortuna di lavorare in rete ad esempio con colleghi di tutta Europa e se avessimo i loro mezzi, il loro bacino d’utenza, la loro esperienza… chissà! Sogni nel cassetto? Sì, tanti, soprattutto bel web e con emittenti private… Ma siamo in ambiti professionali estremamente costosi e le risorse sono limitate, come per tutti, di questi tempi.

La votazione sulla Billag ci ha tenuti col fiato sospeso. L’eventualità che il Ticino accettasse l’iniziativa sembrava potersi materializzare. Avrebbe significato la fine di quasi tutto per noi. Ma soprattutto non avrei più capito la comunità ticinese. Non è stato così e questo mi incoraggia a investirmi ancora.

Come ci poniamo? Non facciamo molta pubblicità a questo aspetto, ma per una volta vorrei accennarvi. Dietro ai nostri prodotti mediatici c’è una redazione; giuridicamente è un’associazione e si chiama Comec (communicatio ecclesiae). Assieme a due altre associazioni nella Svizzera tedesca e romanda, porta avanti un lavoro mediatico con linee comuni nelle tre regioni linguistiche. Il principio è semplice: lealtà alla Chiesa cattolica e nello stesso tempo indipendenza di giudizio, per un lavoro giornalistico serio. Quindi non propaganda, né critica per mestiere, ma capacità di far dibattere e parlare di tutto. RSI da parte sua riconosce la nostra indipendenza redazionale. Insomma: una bella sfida, che in questi anni ha avuto momenti più riusciti e momenti meno felici. Si impara!

Ma ora è la domenica dei media e oggi si festeggia!

Don Italo Molinaro

Prete e giornalista, alla RSI si occupa di tv (Strada Regina) e radio (Chiese in diretta). Dottore in teologia, è parroco a Melide e segretario del Consiglio presbiterale diocesano.

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