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Divertiti


di Don Marco Dania
Tra qualche giorno esploderà il carnevale. In alcune località si sta già festeggiando e poi, in un crescendo, la “Febbre del carnevale” colpirà un po’ tutti, in particolare i giovani. E ben venga finalmente il carnevale, come momento di festa, di sana trasgressione e soprattutto di divertimento. È vero che il divertimento è una componente essenziale della vita e quindi lo si cerca durante tutto l’anno, ma in questo periodo la ricerca si fa molto più intensa. C’è chi per divertirsi investe tantissime risorse fisiche ed economiche. L’importante è che si diverta davvero. Almeno questi sono il mio augurio e la mia speranza. Ma cosa vuol dire divertirsi? Cosa cerca una persona nel divertimento? Come in altri casi anche qui l’etimologia della parola e il suo significato possono venirci in aiuto. Divertire dal latino “divertere” vuol dire volgere altrove. Nella sua forma riflessiva divertirsi vuol dire: “distrarsi, volgere altrove i propri pensieri, interessarsi piacevolmente a qualcosa, ricreare lo spirito”. Mi sembra una definizione molto bella che ci può aiutare a capire qual è lo scopo del divertimento. Liberare la mente dai pensieri abitudinari, dalle preoccupazioni di ogni giorno, per immergersi negli impegni della vita essendo più sollevati, più riposati, più contenti. Non si vive per divertirsi, ma ci si diverte per vivere. Cioè il fine della mia vita non può essere il puro divertimento, ma se nella mia vita non c’è mai lo svago, un po’ di dolce far niente, la possibilità di stare con gli amici e divertirmi, che vita sarebbe? C’è chi riesce a divertirsi davvero con poco, sono i semplici, direi i puri di cuore, quelle persone che conservano sempre un animo lieto e riescono facilmente a ricrearsi e a ricreare gli atri. Hanno scoperto il segreto del divertimento. Credo, infatti, che sia proprio questo il senso del divertimento: ricreare il nostro spirito, perché alleggerito dal peso della monotonia, sia uno spirito nuovo, libero, contento, entusiasta, amante della vita. Allora, mi raccomando, divertiti e fai divertire anche i tuoi amici. Divertiti per ritrovarti non per perderti, divertiti per liberare la mente, non per stordirti, divertiti per rallegrare il tuo cuore e non per rattristarlo. Alcuni anni fa padre Nike, un religioso che prima di consacrarsi al Signore faceva il dj, aveva scritto una canzone per ragazzini “Divertiti di più, ma fallo con Gesù!” Beh, potrebbe essere uno slogan simpatico da osservare in questo carnevale. Divertiti al massimo, ma con Gesù nel cuore. Il tuo divertimento sarà più bello, più vero e tu sarai veramente felice. Buon divertimento.

Don Marco Dania

Don Marco Dania, è parroco nella chiesa di san Nicolao della Flüe a Lugano Besso. Nato nel 1956, cresciuto nello scautismo dove ha rivestito il ruolo di capo di diverse unità ed ha scoperto la propria vocazione, è prete dal 1997. Ha conseguito il dottorato in teologia, presso l’Università del Laterano a Roma con una tesi sulla danza sacra. Ha insegnato educazione fisica e sport dal 1978 al 2011. Con diverse generazioni di giovani ha partecipato a 7 GMG, l’ultima delle quali a Cracovia.

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