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Di quanto abbiamo davvero bisogno per essere felici?


di Federica Mauri, Sacrificio Quaresimale

Arriva l’estate e con essa le vacanze. Puntualmente prima di partire ciascuno di noi inizia una lotta impari per riuscire a portarsi mezza casa dietro, ma, chissà perché, la valigia non è mai abbastanza capiente…

Basta dare un’occhiata al nostro guardaroba per rendersene conto: quante cose giacciono lì da tempo dimenticate. Quanti abiti possediamo che forse non usiamo quasi mai. Lo stesso discorso vale per tantissimi altri oggetti che ci circondano nella vita di tutti i giorni.

Si calcola che in Svizzera un’economia domestica possieda in media 10’000 oggetti. La maggior parte di loro li abbiamo acquistati convinti che ci avrebbero facilitato la vita, per seguire la moda o semplicemente perché sedotti da uno spot pubblicitario in TV. Oggetti che per essere prodotti necessitano di un’enorme quantità di risorse naturali e materie prime. Ma quanti di questi oggetti ci semplificano la vita? Quanti ci rendono davvero felici?

Mi capita di leggere con una certa regolarità le esperienze di persone che, per motivi diversi, hanno deciso di ridurre i loro consumi e di possedere meno cose. Penso ad esempio a Sebastian Küpers, che ha dato via ciò che aveva di superfluo, limitandosi a tenere per sé 100 cose. Oppure alla giornalista e conduttrice radiofonica Paola Maugeri che per un anno ha vissuto a impatto zero insieme a tutta la sua famiglia a Milano, applicando la regola che lei chiama delle tre R: ridurre, riusare, riciclare, da cui è nato un libro.

Esperienze che forse rimbalzano agli onori della cronaca per essere per così dire al di fuori degli schemi, della normalità, non convenzionali. Eppure ciascuno di noi, senza troppa pubblicità, può dare il proprio contributo per rendere il mondo un posto migliore, per tutti. Come? Imparando a mettere in pratica il concetto di sobrietà o, se preferite, di sufficienza. In proposito vi invito a leggere un libricino davvero illuminante di Francesco Gesualdi: “L’altra via”. Ne sono sicura: non vi lascerà indifferenti!

 

 

Federica Mauri

Sono nata nel 1975 a Locarno. Dopo la laurea in scienze della comunicazione a Lugano, ho lavorato come corrispondente parlamentare a Berna per il Giornale del popolo, prima di diventare responsabile comunicazione e PR per Sacrificio Quaresimale.

Madre di due splendidi bimbi, cerco di ritagliarmi un po’ di tempo per le mie passioni: la lettura, lo sport e la musica.

Amo viaggiare, anche solo con la fantasia, e conoscere persone, culture e luoghi nuovi per nutrire la mia insaziabile curiosità per il mondo che mi circonda e che non smette mai (nel bene e nel male) di stupirmi.

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