Manuela Masone

Creatività responsabile

In una situazione dominata dall’incertezza in cui ci ritroviamo confinati entro il limiti delle mura di casa, stupiscono per numero e varietà le iniziative sorte in vari ambiti che manifestano solidarietà o desiderio di condivisione. Si riscopre così una dimensione fondamentale dell’essere umano, quella relazionale e in molti modi si cerca di essere «distanti ma vicini». Forse per questa ragione in questi giorni viene lodata la creatività di tanti.

La dimensione creativa, in questo senso, non è l’appannaggio di determinati settori artistico-culturali o lavorativi, ma esprime una dimensione più profonda nelle persone che ha origine in aspetti sia antropologici che spirituali.

Considerando il percorso evolutivo della specie umana, sappiamo che il momento in cui viene sviluppata la capacità di realizzare utensili è altrettanto importante di quello della nascita del linguaggio. Inizialmente la creazione di un particolare strumento è funzionale ad uno scopo legato alla sopravvivenza stessa, come ad esempio per gli strumenti di caccia. Rapidamente però vengono creati oggetti per migliorare la qualità di vita o per renderla più bella, come gli ornamenti. Tutte le scoperte, le realizzazioni, dalla scienza, all’arte, dall’architettura, alle nuove tecnologie, hanno origine nella capacità creativa dell’essere umano che continuamente scopre e progetta cose nuove. Quando questa capacità è accompagnata da senso di responsabilità nei confronti di sé, degli altri e del mondo contribuisce al bene comune ed è una risorsa soprattutto in tempi come questi, in cui ci si deve adattare a situazioni inedite.

L’aspetto spirituale legato alla creatività invece ha origine in quell’essere creati ad immagine e somiglianza di Dio. Il nostro Dio è Creatore e nelle figure di Adamo ed Eva, invita ciascuno a collaborare alla sua opera creativa: «Dio fa dono agli uomini di essere cause intelligenti e libere per completare l’opera della creazione, perfezionandone l’armonia, per il loro bene e per il bene del prossimo» (n. 307, Catechismo della Chiesa cattolica). L’azione creativa non è unicamente un atto profondamente umano ma anche spirituale in quanto ha capacità generative, dona vita riflettendo così l’immagine di Dio Creatore.

Tornando alla situazione attuale, più che mai ora necessitiamo di soluzioni creative sotto tutti i punti di vista: relazionale, sociale, sanitario, politico, economico, lavorativo, educativo e anche per il tempo libero. Questa crisi drammatica ci costringe a mettere da parte per un po’ ciò che non è essenziale, a trovare soluzioni in tempi rapidi, a passare tempo in famiglia cercando modalità nuove di convivenza, a manifestare vicinanza e solidarietà nonostante la distanza e, qualche volta, ad escogitare belle modalità di condivisione. «C’è un tempo per tutto», dice il Libro di Qoelet. Più che mai questo penso sia il tempo della creatività responsabile che manifesta al meglio la dignità, la bontà e la bellezza della persona umana.

26 Marzo 2020 | 07:30
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