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Cosa mettere nelle urne il 28 febbraio?


di Davide De Lorenzi

I cittadini svizzeri sono chiamati a esprimersi su importanti oggetti: raddoppio del Gottardo, espulsione criminali stranieri, fine alle discriminazioni fiscali per le persone sposate, speculazione sulle derrate alimentari. In Ticino poi si vota anche sulla legge sull’apertura dei negozi.
Nei media e tra la popolazione il dibattito è piuttosto vivo e sentito. Tra le varie sensibilità con cui si possono affrontare questi oggetti in votazione appare importante non trascurare gli aspetti etici e morali: insomma, perché non ascoltare anche la propria coscienza prima di scrivere un sì o un no? Perché non lasciarsi guidare nella nostra scelta dai valori evangelici? Io penso che questo sia molto importante e arricchente, anche se non tutti sono d’accordo. Don Sandro Vitalini ha osato esporsi in favore del raddoppio del Gottardo ed è stato attaccato, ovviamente con sdegno democratico (ma è in buona compagnia, visto che perfino il capitano dell’HC Ambrì Piotta, Paolo Duca, è stato bacchettato per essersi espresso pubblicamente per il sì… ).
Un alto valore di laicità è quello di considerare tutte le sfaccettature, quella sociale, economica, politica,… ma anche quella morale e religiosa (opzione rifiutata dal laicismo) e io penso che non si possa non notare come nella dottrina sociale della Chiesa e nel Vangelo stesso troviamo spunti illuminanti anche sugli oggetti in votazione: e cioè che non si può far lavorare le persone a ogni ora, che lo straniero va accolto e rispettato e non buttato fuori con pretesto a pedate nel sedere, che la famiglia va sostenuta e promossa, che non si può speculare sul cibo e sulle risorse naturali…
Più complesso il tema del Gottardo. Ma sul piatto della bilancia perché non mettere il fatto che ogni volta che entriamo in quel tunnel è una roulette russa? E qui il valore in gioco non è allora la dignità e la preziosità di ogni singola vita che nell’attuale tunnel bidirezionale è ogni volta messa in pericolo? Ci capirò un tubo, anzi due, ma la mia coscienza la vede così.

Davide De Lorenzi

Classe 1975, originario di Claro (TI) sono sposato e padre di due bimbi. Dopo gli studi universitari a Friborgo sono rientrato in Ticino, dove insegno storia geografia in una scuola media dal 2000.

Oltre a famiglia e lavoro sono appassionato di escursioni in montagna e con la mountain bike. Mi piace viaggiare, anche solo con la mente, e pensare. Spero di farlo anche scrivendo.

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