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Quali i bisogni veri della persona?


E’ da oltre un anno che collaboro con l’Associazione Medicina e Persona (sezione svizzera) gestendo il sito http://medicinaepersona.ch/ che vi invito a visitare. Ho pensato, solo ora, di segnalarlo nel mio blog perché pochi giorni fa, mentre facevo la spesa con i miei figli, ho incontrato un amica che mi ha espresso molti apprezzamenti per questo piccolo e semplice portale di informazione e approfondimenti.

E’ certamente una goccia nell’oceano delle news sul web ma i temi, a ben riflettere, sono di importanza capitale: aborto, eutanasia, gender, maternità,… Molte le testimonianze – sono tra gli articoli più letti! – di persone che con coraggio e fede affrontano le sfide più vere e umane della vita come una malattia grave, una disabilità importante. Tra le tante leggete “Riposa in pace, mia bella Azylis”.

“Medicina & Persona intende promuovere l’attenzione ai bisogni veri della persona. Essa si propone di fornire strumenti culturali ed informativi per promuovere una conoscenza ed un giudizio critico sulla realtà” si legge negli statuti dell’associazione. A questo proposito vi invito a leggere tra i recenti articoli inseriti: Gender, i pediatri americani escono allo scoperto: “E’ abuso sui minori”.

Ma l’associazione si occupa anche di approfondire le motivazioni originali dell’attività professionale nel contesto sociale e lavorativo in cui sono quotidianamente impegnati gli operatori sanitari. A questo riguardo è imperdibile la testimonianza di un medico a fronte di un errore grave con una paziente: “Gesù fai che il papà non sbagli più le ricette”.

Personalmente questo modesto lavoro mi arricchisce molto. E’ interessante entrare in contatto con molte persone del settore sanitario: medici, infermieri… E’ commovente conoscere la passione che li muove in un ambito che spesso si riduce ad atti clinici, dimenticando che di fronte abbiamo persone bisognose di uno sguardo accogliente. Come ricorda il Card. Scola “senza amore non c’è quella cura simbolo della civiltà di un paese“.

Federico Anzini

Giornalista, informatico, videomaker. Classe 1975. Studi a Roma in cinema, televisione e giornalismo. Master in tecnologie della comunicazione a Lugano. Sposato e padre di due meravigliosi bambini. Dal 2006 collaboratore a Strada Regina il settimanale cattolico alla televisione svizzera (RSILA1).

La magia del cinema nel raccontare storie e emozioni, le interessanti opportunità dei nuovi mezzi digitali influenzano quotidianamente il mio lavoro. Dar voce a chi nel nascondimento fa cose grandi è ciò che mi appassiona. Perché è nel rendere straordinario l'ordinario la vera statura dell'uomo.

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