Rolando Leo

21 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale

In questo mese che la Chiesa dedica alla missione ci sentiamo interpellati da quanto scrive Papa Francesco nel suo messaggio per questa Giornata. In particolare il riferimento ai giovani che va a toccare nel profondo il cuore umano anche a prescindere dalla fede in quanto è insito nella natura umana avere una missione, essere missionari. Questa è la ragione per cui ci si trova a vivere sulla terra. Ci sono due movimenti totalizzanti del cuore giovane: essere attratti ed essere inviati. Essere attratti da un’esperienza di vita altrove, missionaria, e poi decidere di essere inviati, di partire dando senso alla vita. È l’amore che spinge in avanti la nostra esistenza. Francesco ricorda che il fatto di trovarci in questo mondo non per nostra decisione, ci fa intuire che c’è un’iniziativa che ci precede e ci fa esistere.

Chi può dire di non cercare il senso del vivere su questa terra? C’è chi nella fede trova il fondamento dei suoi sogni e la forza di realizzarli. Questa è la forza dei giovani!

E che dire del male che ci circonda? Senz’altro devastante e scoraggiante. Ma forse il male non è una provocazione ad amare sempre di più? Mi pare di cogliere in questa risposta del pontefice un senso: il male ci dice che è necessario più bene!

La novità dei giovani diventa sostegno e speranza per chi è vicino alla meta del suo cammino, il giovane quindi è missionario per natura, portatore di luce, speranza, freschezza e gioia.

Andare agli estremi confini della terra, come ha fatto il Papa argentino, per i giovani oggi, sempre in navigazione, è all’ordine del giorno.

Ma andare fisicamente coinvolgendo la vita vera porta alla vera comunione con gli altri. Questa maniera di vivere esige il dono di sé stessi, dice ancora Francesco, ma prima di lui il Vangelo di Gesù Cristo.

Occorre incoraggiare i nostri giovani, talvolta inanimati, smarriti, demotivati, perché nessuno è così povero da non poter dare ciò che ha, ma prima ancora ciò che è. I giovani sono generosi.

Molta gente non ci crede, ma ognuno di noi è necessario e quindi c’è qualcuno che ha bisogno e che ci aspetta. A noi di scoprire dove.

20 Ottobre 2018 | 11:49
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