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17 obiettivi per cambiare il mondo


di Davide De Lorenzi

Lo scorso 22 gennaio si è svolta a Zurigo una conferenza promossa dalla Confederazione in cui è stata presentata l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, promossa dall’ONU. Come ospite d’eccezione – di passaggio da Davos – Ban Ki-moon ha invitato tutti ad “avere una visione globale” dei problemi di oggi. È interessante notare una corrispondenza tra questi punti – sotto riportati – e i contenuti dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. Si tratta di prendere a cuore non solo l’aspetto ambientale ed ecologico, ma coniugarlo anche a livello economico e sociale. Trovo questo “tenere assieme” le problematiche molto interessante e anche molto evangelico. Costruire un mondo migliore conviene a tutti, da tutti i punti di vista: è allora responsabilità di tutti fare la propria parte senza perdersi in sterili contrapposizioni ideologiche (come catastrofismo o “negazionismo” ecologico). Dalla conferenza di Zurigo è emersa l’urgenza di pensare globalmente e attraverso esempi concreti si è visto che se i problemi sono complessi e gravi, è anche vero che ogni miglioramento porta una cascata di effetti benefici. Come in Ciad, dove attraverso un progetto svizzero si è migliorato l’apporto idrico riducendo il ruscellamento: in un filmato si è visto di una donna che grazie alla presenza accresciuta di acqua e potendo coltivare meglio, ha aumentato il proprio reddito e ha quindi potuto mandare i figli a scuola. Si chiama “sviluppo sostenibile”. Oppure Vangelo applicato. Sono queste le gocce che cambiano il mondo.

Gli obiettivi dell’Agenda 2013 dell’ONU:
1. Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo.
2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile.
3. Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.
4. Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti.
5. Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e le ragazze.
6. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti.
7. Garantire l’accesso a fonti energetiche economiche, affidabili, sostenibili e moderne per tutti.
8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti.
9. Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione.
10. Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi.
11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.
12. Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.
13. Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze.
14. 14. Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine.
15. Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità.
16. Promuovere società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli.
17. Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.

Davide De Lorenzi

Classe 1975, originario di Claro (TI) sono sposato e padre di due bimbi. Dopo gli studi universitari a Friborgo sono rientrato in Ticino, dove insegno storia geografia in una scuola media dal 2000.

Oltre a famiglia e lavoro sono appassionato di escursioni in montagna e con la mountain bike. Mi piace viaggiare, anche solo con la mente, e pensare. Spero di farlo anche scrivendo.

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